Vietato prendersi sul serio!

Vietato prendersi sul serio!

martedì 9 novembre 2010

KILL ME

Come vi siete classificati nel gioco "Home Sheep Home" (nel caso ve lo foste perso, guardate i post precedenti o cliccate sulla sezione "games", a sinistra)? Siete stati d'aiuto alle tre pecorelle?

Questa volta dovrete aiutare un supereroe immortale a... farla finita! Come ottenere l'unica pozione in grado di farlo passare a miglior vita? Fatelo morire quando necessario per raggiungere l'obiettivo, ben protetto da oggetti contundenti e labirintici percorsi che metteranno alla prova le vostre meningi.


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Cool Generators

domenica 7 novembre 2010

Bunga Bunga? Non sarebbe possibile senza un impianto. I segreti dell'"alzabandiera" di Silvio.

 
Bunga Ruby
 Bunga Bunga? Silvio, uomo di televisione, cambia... "canale". Non è il tormentone dell'estate, ma solo perchè siamo in autunno. Proprio così. Ruby e il suo lato B impazzano su tutti i giornali, facendosi largo tra le fantasie di coloro che sostengono le arti amatorie del nostro Presidente. I più, tuttavia, sono scettici riguardo alla capacità di marmorizzare ancora il fuscello da parte di Silvio. L'età, infatti, avanza e un lifting - fino a prova contraria- solleva solo le guance cadenti.  Come aiutare, dunque, il Silvio-turgore? A prima vista, la risposta appare semplice: laddove non batte il sole, batte Ruby. Ma per rianimare la vita nella mutanda presidenziale, privata di prostata, Ruby, da sola, non pare essere bastata. I meglio informati lasciano infatti trapelare indiscrezioni circa le difficoltà di Silvio di farsi trovare pronto ...ad amare, a rimpolpare il "capitale". A risvegliare -perdinci!- il canarino caduto in letargo. Gianni Barbacetto, giornalista de "Il Fatto Quotidiano"  il 3 novembre rende edotti i telespettatori di Exit circa l'"impianto idraulico"  - costato la bellezza di 20.000 euro - che il nostro Premier si sarebbe fatto impiantare per far risorgere il tubo presidenziale. Roba da far impallidire i romanzi di fantascienza di K. Dick (omen nomen?). "Barbacetto, entriamo negli usi e nei costumi non nelle anatomie", interrompe imbarazzata la D'Amico di fronte ad un pubblico incuriosito. 
"gioiello" di Silvio
Proprio così. La passionalità del Presidente sarebbe da attribuire, quindi, ad una finezza idrico-ingegneristica. Ad una prima ricerca in rete, scopriamo che tale marchingegno (chiamato anche "protesi tricomponente", foto a destra) è composto da due cilindri gonfiabili che vengono inseriti nei corpi cavernosi, da un serbatoio che viene alloggiato nello spazio preperitoneale in sede sovrapubica e da una micro-pompa non visibile, alloggiata nella borsa scrotale. Esercitando una pressione sulla borsa scrotale, la micro-pompa, come per incantesimo, riattiva la "bacchetta magica. Se non altro, insomma, accostare le parole "pompa" e "Ruby" lascia da parte ogni malizia.

impianto "alzabandiera"
 Alcuni fan di Silvio si dichiarano delusi e scoraggiati dall'apprendere che lo sfoggio di tanta virilità sia più pubblica che pubica. I suoi sostenitori, tuttavia, motivano presto il misfatto. Il Presidente, dicono, lavorerebbe così tanto per il Paese da prodigare la durezza di cui dispone nei toni dei propri discorsi e rimanerne, quindi, a corto per le altre occasioni. Ma d'altronde Silvio è fatto così: prima il dovere, poi il piacere. E se il "poi" fatica ad arrivare, ecco un mutanda-rubinetto come pass'-partout per la virilità. Più facile che gonfiare le ruote di una bicicletta! E la povera Veronica? Che si sia atteggiata come "moglie-stufa", per il pacco assiderato del coniuge? "Acqua" passata. L'alcolva di Villa Certosa è ormai salva e la forza di gravità vinta: HydroSilvietto si è trasformato - mi sia concessa una metafora "cul-in-aria"- da panetto di burro a gambo di sedano.
La storia però si fa più intricata e intrigante. Spunta, infatti, un’altra ragazza dell’entourage di Berlusconi, una certa Nadia Macrì, che rivendica di essersi offerta per ben due volte come volontaria per testare l’efficacia dell’impianto di Silvio. L’operazione “piccioncini” -  o “passere”, come dir si voglia – è andata a buon fine: 7000 euro a “gonfiata”! E' la stessa Nadia a svelare inoltre la presenza di droga; a Villa Certosa, secondo la ragazza, circolerebbe molta cocaina, nonstante nessuno, per ora, sia stato colto sull’ ol-fatto. D'Alema, nel frattempo, invita Silvio, senza riscontro, a presentarsi al Copasir - abbreviazione di "Accoppa il Sire"- per la sicurezza dello stesso Premier.
E’ un’Italia che sembra aver perso speranza e decoro, quella che fa capolino sulle testate della stampa internazionale di questi giorni. Ma persa la fede, Emilio resta, pur dichiarandosi estraneo ai fatti e al presunto favoreggiamento della prostituzione che lo vedrebbero coinvolto in un’inchiesta giudiziaria, insieme all’agente Lele “Morich” – così ribattezzato, dopo la liaison con Corona.

BungArte
 ”Se l’indagine su di me per istigazione alla prostituzione riguarda Ruby, sono assolto” dichiara il giornalista di Rete4 durante la trasmissione Annozero di Santoro. E se riguardasse qualcun'altra? Probabilmente è vero: Silvio voleva solo aiutarla, questa Ruby; offrire un lavoro onesto a questa nipote scapestrata di Mubarak, assumendola, forse, come segretaria. Magari le avrà chiesto un "rapporto" sulla scrivania e quella chissà che ha capito.
 Anche Lele Mora si dice tranquillo, ma va oltre. E’ un uomo retto, il Silvio che traspare dalle sue parole. E di uomini e retti Lele se ne intende. “Non esistono persone come Silvio”, “re solo”, la cui “sensibilità e bontà” sono, a detta dello stesso Lele, “le cause di tutto ciò che avviene in questo Paese”. Cosa sarebbe successo se ci fosse capitato un insensibile stronzo, nessuno osa chiederlo. Il polverone di questi ultimi giorni, conclude l’agente delle Very Important P. ,sarebbe, pertanto, tutta una montatura (non Bunga) di gentaglia senza scrupoli di fronte al successo mediatico: “Paese che vai, zoccola che trovi”, sentenzia.
Un bel… “casino”.


lunedì 1 novembre 2010

Halloween... Dolcetto o scherzetto?


...dolcetto o scherzetto?

Ecco che impazzano zucche di ogni tipo per le strade. No, non è un articolo della Clerci su come cucinare il risotto in autunno. Qui ci riferiamo ad una leggenda di spiriti erranti, di defunti senza fissa dimora che, in cerca di un corpo da possedere per l’anno successivo, potrebbero venire a farti visita la notte del 31 ottobre.

Qual è la vera origine di Halloween?

Halloween deriva dal Capodanno Celtico che non solo rappresentava la conclusione dell'estate (le ore buie cominciavano ad essere progressivamente più lunghe rispetto a quelle di luce), ma - così si credeva- era occasione di rinnovamento della propria spiritualità.
Samhain o Trinoux Samonia (“Tre Notti di Fine Estate”) aveva inizio il 30 ottobre, dopo il tramonto; i festeggiamenti si protraevano per tre giornate, fino al primo novembre (nessun documento, comunque, cita finora Ruby o il Bunga Bunga - prossimamente gli aggiornamenti).

Molte leggende celtiche che si svolgono nella notte di Samhainin si ricollegavano ai cicli di fertilità della Terra e all'inizio del regno semestrale dell’Oscurità - Enel, insomma, quando serve non c'è mai. A partire da questa data, la vita quotidiana dei Celti, popolo dedito all'agricoltura e alla pastorizia, cambiava radicalmente: le greggi venivano riportate giù dagli alpeggi e dai pascoli estivi; i campi venivano preparati per la nuova semina e le persone, chiuse nelle proprie case per trascorrere al caldo le notti invernali, svolgevano lavori artigianali, raccontandosi storie e leggende.


I Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell’aldilà. A dire il vero, alcuni storici ipotizzano che tale fusione possa aver dato origine alla fisionomia di Fassino, ma questa è un'altra storia. Ecco allora che, per non essere posseduti dagli spiriti erranti in cerca di un corpo, i contadini dei villaggi rendevano le loro case e i loro corpi indesiderabili, spegnendo, rispettivamente, i camini o mascherandosi da mostri. In tal modo, gli spiriti sarebbero scappati per la paura e non avrebbero costituito più motivo di minaccia. Dovremmo dire a Silvio che questo accadeva solo dal 30 ottobre al primo novembre: il cerone, il resto del'anno, non è necessario.
Un’altra spiegazione del perchè i Celti spegnessero ogni fuoco non risiede nello scoraggiare la possessione dei loro corpi, ma nel fatto che riaccendessero ogni focolare attingendo la fiamma da un unico gigantesco fuoco druidico, che veniva acceso nella notte del 31 ottobre a Usinach, nell'Irlanda centrale.
Successivamente, i Romani fecero proprie le pratiche celtiche insieme all'amatriciana e ai "rigatoni a' carbonara", ma, con il tempo, della tradizione celtica rimase solo l'usanza di travestirsi. La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.
 
Ma cosa c'entrano le zucche?

La leggenda, di origine irlandese, narra di un uomo di nome Jack, noto malfattore, che ingannò Satana nella notte di Ognissanti - "All Hollows Eve", appunto, dalla cui contrazione deriva "Halloween". Una volta sfidato il diavolo a scalare un albero, Jack incise sulla corteccia una croce, intrappolandolo così tra i rami. Il saltimbanco, allora, avendo in pungno il demonio, riuscì a proporgli uno scambio: se non lo avesse più indotto in tentazione, lo avrebbe lasciato andare . Così fu. Quando Jack morì, tuttavia, ebbe una brutta sorpresa: da un lato, il Paradiso lo rifiutò, perchè Jack aveva evitato il peccato con l'inganno; dall'altro, anche l’ingresso all’Inferno gli venne negato, per il brutto tiro giocato al diavolo. Se avesse comprato Barilla, Jack non si sarebbe ridotto a vagabondare in un limbo oscuro (leggi: dove c'è Barilla, c'è casa), ma forse, con le politiche promosse da Bossi e le cravatte verdi, senza permesso di soggiorno, la storia per Jack non si sarebbe potuta concludere diversamente.
Satana, allora, porse al malfattore un piccolo tizzone d’Inferno, così che Jack potesse farsi luce nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma, "Jack-o-lantern" scavò una grossa rapa e ve la pose all’interno.

Le zucche arrivarono successivamente: quando, nel 1840, gli Irlandesi arrivarono negli USA, scoprirono che le rape americane erano troppo piccole, al contrario delle zucche, più grosse e più facili da scavare. Ecco perchè, a tutt’oggi, Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posta una candela. Le cucine Rex cambiarono invece il metodo di cottura. Bigazzi, ne siamo certi, preferisce la cottura celtica della zucca, specie se accompagnata da un buon "filetto di felino".
Piccolo test. Non immaginavi che Halloween avesse a che fare con l'Irlanda? Avevi ipotizzato che gli USA festeggiassero più tardi il Carnevale per una questione di fuso orario? O credevi che tutto ciò avesse a che fare con Buffy? Sì?! Congratulazioni! Ti sei guadagnato il profilo di "zucca vuota"!