Vietato prendersi sul serio!

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domenica 7 novembre 2010

Bunga Bunga? Non sarebbe possibile senza un impianto. I segreti dell'"alzabandiera" di Silvio.

 
Bunga Ruby
 Bunga Bunga? Silvio, uomo di televisione, cambia... "canale". Non è il tormentone dell'estate, ma solo perchè siamo in autunno. Proprio così. Ruby e il suo lato B impazzano su tutti i giornali, facendosi largo tra le fantasie di coloro che sostengono le arti amatorie del nostro Presidente. I più, tuttavia, sono scettici riguardo alla capacità di marmorizzare ancora il fuscello da parte di Silvio. L'età, infatti, avanza e un lifting - fino a prova contraria- solleva solo le guance cadenti.  Come aiutare, dunque, il Silvio-turgore? A prima vista, la risposta appare semplice: laddove non batte il sole, batte Ruby. Ma per rianimare la vita nella mutanda presidenziale, privata di prostata, Ruby, da sola, non pare essere bastata. I meglio informati lasciano infatti trapelare indiscrezioni circa le difficoltà di Silvio di farsi trovare pronto ...ad amare, a rimpolpare il "capitale". A risvegliare -perdinci!- il canarino caduto in letargo. Gianni Barbacetto, giornalista de "Il Fatto Quotidiano"  il 3 novembre rende edotti i telespettatori di Exit circa l'"impianto idraulico"  - costato la bellezza di 20.000 euro - che il nostro Premier si sarebbe fatto impiantare per far risorgere il tubo presidenziale. Roba da far impallidire i romanzi di fantascienza di K. Dick (omen nomen?). "Barbacetto, entriamo negli usi e nei costumi non nelle anatomie", interrompe imbarazzata la D'Amico di fronte ad un pubblico incuriosito. 
"gioiello" di Silvio
Proprio così. La passionalità del Presidente sarebbe da attribuire, quindi, ad una finezza idrico-ingegneristica. Ad una prima ricerca in rete, scopriamo che tale marchingegno (chiamato anche "protesi tricomponente", foto a destra) è composto da due cilindri gonfiabili che vengono inseriti nei corpi cavernosi, da un serbatoio che viene alloggiato nello spazio preperitoneale in sede sovrapubica e da una micro-pompa non visibile, alloggiata nella borsa scrotale. Esercitando una pressione sulla borsa scrotale, la micro-pompa, come per incantesimo, riattiva la "bacchetta magica. Se non altro, insomma, accostare le parole "pompa" e "Ruby" lascia da parte ogni malizia.

impianto "alzabandiera"
 Alcuni fan di Silvio si dichiarano delusi e scoraggiati dall'apprendere che lo sfoggio di tanta virilità sia più pubblica che pubica. I suoi sostenitori, tuttavia, motivano presto il misfatto. Il Presidente, dicono, lavorerebbe così tanto per il Paese da prodigare la durezza di cui dispone nei toni dei propri discorsi e rimanerne, quindi, a corto per le altre occasioni. Ma d'altronde Silvio è fatto così: prima il dovere, poi il piacere. E se il "poi" fatica ad arrivare, ecco un mutanda-rubinetto come pass'-partout per la virilità. Più facile che gonfiare le ruote di una bicicletta! E la povera Veronica? Che si sia atteggiata come "moglie-stufa", per il pacco assiderato del coniuge? "Acqua" passata. L'alcolva di Villa Certosa è ormai salva e la forza di gravità vinta: HydroSilvietto si è trasformato - mi sia concessa una metafora "cul-in-aria"- da panetto di burro a gambo di sedano.
La storia però si fa più intricata e intrigante. Spunta, infatti, un’altra ragazza dell’entourage di Berlusconi, una certa Nadia Macrì, che rivendica di essersi offerta per ben due volte come volontaria per testare l’efficacia dell’impianto di Silvio. L’operazione “piccioncini” -  o “passere”, come dir si voglia – è andata a buon fine: 7000 euro a “gonfiata”! E' la stessa Nadia a svelare inoltre la presenza di droga; a Villa Certosa, secondo la ragazza, circolerebbe molta cocaina, nonstante nessuno, per ora, sia stato colto sull’ ol-fatto. D'Alema, nel frattempo, invita Silvio, senza riscontro, a presentarsi al Copasir - abbreviazione di "Accoppa il Sire"- per la sicurezza dello stesso Premier.
E’ un’Italia che sembra aver perso speranza e decoro, quella che fa capolino sulle testate della stampa internazionale di questi giorni. Ma persa la fede, Emilio resta, pur dichiarandosi estraneo ai fatti e al presunto favoreggiamento della prostituzione che lo vedrebbero coinvolto in un’inchiesta giudiziaria, insieme all’agente Lele “Morich” – così ribattezzato, dopo la liaison con Corona.

BungArte
 ”Se l’indagine su di me per istigazione alla prostituzione riguarda Ruby, sono assolto” dichiara il giornalista di Rete4 durante la trasmissione Annozero di Santoro. E se riguardasse qualcun'altra? Probabilmente è vero: Silvio voleva solo aiutarla, questa Ruby; offrire un lavoro onesto a questa nipote scapestrata di Mubarak, assumendola, forse, come segretaria. Magari le avrà chiesto un "rapporto" sulla scrivania e quella chissà che ha capito.
 Anche Lele Mora si dice tranquillo, ma va oltre. E’ un uomo retto, il Silvio che traspare dalle sue parole. E di uomini e retti Lele se ne intende. “Non esistono persone come Silvio”, “re solo”, la cui “sensibilità e bontà” sono, a detta dello stesso Lele, “le cause di tutto ciò che avviene in questo Paese”. Cosa sarebbe successo se ci fosse capitato un insensibile stronzo, nessuno osa chiederlo. Il polverone di questi ultimi giorni, conclude l’agente delle Very Important P. ,sarebbe, pertanto, tutta una montatura (non Bunga) di gentaglia senza scrupoli di fronte al successo mediatico: “Paese che vai, zoccola che trovi”, sentenzia.
Un bel… “casino”.


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