AVVISO: nonstante l'incipit, questa storia non si concluderà con un lieto fine. Ma a rallegrarvi vi saranno motivetti natalizi e montagne di denaro. Un intrigante mistero non mancherà di emozionarvi.
C'erano una volta Colaninno e Gnutti che, avvertendo un certo languorino, spolpano per bene Telecom e ne rivendono gli avanzi a Marco Tronchetti Provera, amico di merenda. Colaninno e Gnutti ricavano così 2 miliardi di euro e ne sono molto felici. Tuttavia, lo stregone Fisco è nei paraggi e, venuto a conoscenza del tesoro nascosto, vuole rubarne un po' per sè: per l'esattezza, 600 milioni! Coly e Gnutty sono spaventati, ma sanno il fatto loro. Si sono infatti scrupolosamente premurati di conservare il ricavato della vendita in un luogo sicuro. In Lussemburgo, in una scatolina cinese di nome Bell (che significa "campana"; Gnutty e Coly sono degli inguaribili romantici) che custodisce, tra le altre partecipazioni, anche quella in Olivetti.Nonostante l'incantesimo TASSA sia molto potente, Bell rimane magicamente protetta. La motivazione ufficiale è la seguente: Bell ha la sede della sua amministrazione e l’oggetto della sua attività sociale regolarmente radicate in Lussemburgo, il che la rende soggetta alla locale legislazione fiscale - per intenderci, l'incantesimo TASSA lì non ha effetto. Qualche anno dopo, con la vittoria di Prodi, la scatolina Bell dovrà aprirsi per pagare "solo" 256 milioni allo stregone Fisco, rispetto ai 600 prospettati. Bel colpaccio per Gnutty e Coly! Se è vero un vecchio detto siciliano "cummannari è megghiu ca futtiri" (V.M. 18 anni), chissà che goduria cummannari futtiennu!
![]() |
| Mr X |
Chi può conoscere come aggirare la stregoneria del potente Fisco se non qualcuno che ne ha condiviso i poteri, in quanto Ministro dell'Economia?
Eccovi alcuni indizi per svelare l'identità del nostro Mr X.
Eccovi alcuni indizi per svelare l'identità del nostro Mr X.
1) Le ragioni della “Bell” vengono sostenute dall’ avvocato Dario Romagnoli e da Claudio Zulli. Romagnoli, ex ufficiale della Guardia di Finanza, è stato compagno di corso di Marco Milanese (capo della segreteria di Mr X) e ha condiviso con Mr X il suo studio di diritto tributario (“Vitali-Romagnoli-Piccardi), fino al giorno in cui Mr X non è stato nominato Ministro dell’Economia.
2) Anche Zulli, commercialista di Gnutti, è un ammiratore di Mr X ed è in ottimi rapporti con il Ministro, tanto che nell’ estate del 2005, durante un’intercettazione telefonica con Consorte (nei giorni chiave della scalata Bnl), dice: «Devo ringraziare Mr X di due o tre cosette e gli devo spiegare un po’ di roba perché mi deve dare una mano su cose importanti».
3) Anche Gian Piero Fiorani - ex amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, poi finito in disgrazia per la scalata ad Antonveneta - il 24 marzo 2006 dal carcere di San Vittore a Milano svela: “Gnutti mi aveva riferito dell’interesse di Mr X a essere nominato consulente dell’operazione Antonveneta anche per un favore che gli doveva… Io ho ricollegato subito il tutto alla vicenda Bell”. E aveva cantato “Jingle Bells” al telefono per farsi capire (500 milioni di risparmio fiscale sono un bel regalo di Natale! Mr X è un uomo proprio generoso!). Fiorani aggiunge che, per quel favore, Mr X "tiene in scacco Gnutti..."
Chi è Mr X? Non avete ancora capito?
Ma è lui! E' Mago Tremonti!
Lo studio Romagnoli si affretta a precisare che nessun compenso è stato percepito da Mago Tremonti per l’assistenza prestata alla società Bell (vi avevo anticipato che è un tipo dal cuore tenero).
Ma è lui! E' Mago Tremonti!
Lo studio Romagnoli si affretta a precisare che nessun compenso è stato percepito da Mago Tremonti per l’assistenza prestata alla società Bell (vi avevo anticipato che è un tipo dal cuore tenero).
![]() |
| Mago Tremonti nel suo Tax Lab |
31 - 5 = 26. E questi 26 milioni? Dove sono finiti?
Sim-Sala-Bim!


Nessun commento:
Posta un commento